La lezione di Ronaldo: fuoriclasse dell’innovazione

Nel calcio per essere un campione non basta la tecnica, la forza fisica oppure il genio.
Il vero talento risiede nella capacità di sapere esattamente cosa fare anche in condizioni di estrema incertezza. Una dote che i migliori calciatori hanno sviluppato e coltivato nel tempo.
Si pensi a Cristiano Ronaldo, la stella del calcio mondiale appena passato in forza alla Juventus: la sua esplosività, unita alla straordinaria capacità di “accarezzare” il pallone, non gli avrebbero consentito di ottenere 30 milioni di euro all’anno se nella sua carriera non avesse sviluppato anche una enorme capacità di leggere prima degli altri le situazioni di gioco in campo e saper agire nel modo e nel momento giusto.

Nell’ultimo Executive Master Lean Lifestyle®, l’esperto di calcio Adriano Bacconi, ha mostrato un test in cui il giocatore cinque volte pallone d’oro, riesce a realizzare un goal in una particolare situazione di oscurità un attimo prima del cross effettuato da un compagno di gioco.

Seppure con l’enorme difficoltà di trovarsi completamente al buio davanti alla porta, Cristiano Ronaldo è perfettamente in grado di impattare il pallone e gonfiare la rete. L’esperimento condotto sul giocatore portoghese ha voluto dimostrare quanto sia necessario saper focalizzare l’attenzione sui giusti dettagli per riuscire a predire l’evoluzione delle cose: la sua abilità nel leggere il linguaggio del corpo del compagno gli permette di capire, anche al buio, dove calciare per centrare l’obiettivo.

Tutto questo è frutto di un allenamento quasi maniacale. Lo ricorda in una intervista René Meulensteen, uno degli assistenti di Ferguson al Manchester United, che ebbe tra i suoi compiti quello di gestire il lavoro individuale con gli attaccanti, e quindi con Cristiano Ronaldo:

“Quasi tutto era basato sull’uno contro uno. Abbiamo diviso l’area in zone di tre tipi, con comportamenti diversi da tenere. Ad esempio, nella zona 2 è importante identificare la posizione del portiere, nella zona 1 conta più saper calciare in porta di prima. Abbiamo anche fatto lavori di visualizzazione. […] dividevo la porta in 9 aree e abbinavo una zona a un colore. Ad esempio, giallo per la zona bassa vicino al palo. Gli facevo visualizzare la composizione, poi gli passavo quattro palloni in serie con quattro indicazioni di colore. Cristiano doveva calciare nella zona indicata”.

Quanto visto per Cristiano Ronaldo vale allo stesso modo per quei manager e quelle aziende che voglio fare innovazione. E per diventare dei veri “fuoriclasse” in questo ambito, e generare continuamente prodotti/servizi che soddisfano i clienti, non ci si può affidare esclusivamente al genio e alla fantasia: è necessario imparare a fare la cosa corretta in condizioni d’incertezza seguendo degli schemi.

Proprio come fatto da Meulensteen per Cristiano Ronaldo, che lo ha allenato a seguire diversi schemi in funzione della posizione degli avversari, anche in ambito innovazione è necessario allenarsi a seguire schemi che aiutano a stimolare idee diverse, a fronte di stimoli diversi.

Quali schemi per allenarsi all'innovazione?

Primo Schema

  • Per generare innovazioni che soddisfano i clienti potrei partire dai problemi che il cliente oggi riscontra nel tentativo di raggiungere i suoi obiettivi attraverso i prodotti o i servizi attualmente presenti sul mercato. In questo primo schema, il lavoro del team di sviluppo è andare a caccia di problemi, di insoddisfazioni che i clienti manifestano nell’utilizzo dei prodotti e servizi attuali.
    È quanto fatto da Dyson con la sua linea di aspirapolveri con tecnologia ciclonica che risolve il problema delle aspirapolveri tradizionali relativo alla perdita progressiva nel tempo di potenza aspirante.

Secondo Schema

  • I clienti sono bombardati da una serie di proposte alternative alle nostre. In questo secondo schema il focus è sulla motivazione che spinge i clienti a scegliere una proposta alternativa. Che valore trovano in quella proposta alternativa? Come posso fornire elementi simili di valore all’interno della mia offerta?
    Pensiamo per esempio a Nintendo e al sistema Wii. Chi non acquista console giochi come passa il proprio tempo libero? Come posso convincere quei fruitori interessati ad esperienze “reali” e non “virtuali” a spostarsi sulla mia soluzione? Nintendo ha così concepito un prodotto in grado di fornire un intrattenimento attivo, nel mondo reale, per persone di tutte le età.

Terzo Schema

  • Nel contesto attuale in continua evoluzione infatti non posso fare a meno di osservare e interpretare opportunamente i trend tecnologi emergenti. In questo terzo schema il focus è sull’identificazione dei trend che hanno le maggiori probabilità di influenzare il settore e sull’immaginare l’impatto potenziale sul avranno. Come posso cavalcare questi trend?
    È il caso di Ipod e Itunes che hanno cavalcato il trend della musica digitale – diventato evidente con Napster – e hanno reso possibile al cliente l’acquisto e la semplice fruizione di una vasta proposta musicale acquistabile in brani singoli.

Questi sono solo alcuni esempi degli schemi attraverso i quali è possibile allenarsi all’innovazione ad alto impatto e saranno i temi dell’Executive Master Impact Innovation in programma a Ottobre a Milano, insieme ad altri utili strumenti per costruire un processo strutturato che conduce l’azienda a essere campione della crescita e a custodire al proprio interno dei fuoriclasse del business e dell’innovazione.

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