Tre capisaldi dello sviluppo delle persone per coniugare prestazioni e benessere

Il mondo del lavoro è cambiato e il modello di Leadership non è più semplicemente “il capo comanda, i collaboratori eseguono”.
Nel contesto attuale in cui tutto cambia rapidamente, alle aziende, ai manager e ai loro collaboratori si richiede di adeguarsi, cambiare, innovare, a ritmi sempre più serrati, e lo sviluppo dei collaboratori è diventato un tassello prezioso, e imprescindibile, del lavoro di ogni manager che intenda stare al passo con i tempi e lavorare in maniera sostenibile.
Imprenditori e manager hanno bisogno di essere affiancati da persone esperte, efficaci, autonome nella risoluzione dei problemi, e capaci di esprimere il loro massimo potenziale.

Perché occuparsi dello sviluppo dei collaboratori è un tema tanto centrale?

Prima di capire cosa possiamo fare per favorire e incentivare lo sviluppo delle nostre persone in azienda, è importante spendere qualche istante di riflessione per capire il motivo profondo che ci deve spingere a farlo.
Il mondo produttivo moderno richiede un sistema di Leadership diverso, che per essere sostenibile affianchi elevate prestazioni a grande e profondo benessere. Ogni azione, ogni strategia deve guardare a questi 2 obiettivi più grandi e tenerli sempre a fuoco.
Anche nel caso dello sviluppo delle persone i due temi si affiancano.

Sul versante del benessere abbiamo bisogno di essere affiancati da collaboratori sempre più preparati e autonomi, per evitare di concentrare tutto il lavoro su di noi e andare incontro alla “sindrome da mulo da lavoro” e per non rischiare di sacrificare sull’altare del nostro lavoro, o della nostra azienda, il tempo per la nostra famiglia o quello per i piaceri o le passioni (lo sport, i viaggi, la lettura, la musica o il teatro, … ).

Sul versante più strettamente lavorativo abbiamo bisogno di liberare tempo, magari oggi dedicato ad attività operative o a risolvere problemi, per dedicare più tempo alla strategia, per riuscire a guardare avanti più a lungo termine.

I tre capisaldi dello sviluppo delle persone

In questo articolo esploreremo 3 capisaldi per avviare il processo di sviluppo delle persone, che produce come risultato anche più tempo di qualità per manager e imprenditori.

In un recente intervento formativo online ho riassunto con la sigla D.P.CM le tre tattiche che si possono mettere in campo per avviare al meglio un percorso di crescita per i collaboratori.

1. D per Delega

Imparare ad attivare la delega più spesso, e a valorizzare questa attività che sì ci libera tempo, ma offre occasioni importanti ai collaboratori.

2. P per Problem Solving

Come, e perché, insegnare ai nostri collaboratori a risolvere da soli i problemi, per non diventare il collo di bottiglia in azienda, di fronte alla necessità di essere messi a conoscenza di ogni problema ed entrare nei processi di risoluzione

3. CM per Coaching & Mentoring

Imparare a fare domande potenti che innescano un processo verso l’autonomia.

Imparare ad attivare la delega più spesso

La delega è un’opportunità chiave per far crescere i nostri collaboratori.
Fino a quando non avranno occasione di provare a fare, sperimentare, e anche sbagliare non saranno mai in grado di fare ciò che noi sappiamo già fare. In fondo, se ci pensiamo, ciò che noi abbiamo appreso e, oggi, sappiamo fare, altro non è che il frutto di ciò che abbiamo appreso dalle nostre prove e anche dai nostri errori. Scopri in questo estratto, tratto dall’evento formativo, 3 suggerimenti utili:

Insegnare ai collaboratori come risolvere i problemi

Tra le attività che i manager delegano di meno c’è proprio la risoluzione dei problemi. Talvolta sembra proprio che i problemi siano attratti da chi li sa risolvere e si presentino sempre solo alle solite poche persone. Ma è vero anche che i problemi sono tendenzialmente attratti da quei manager che non li sanno delegare!

I nostri collaboratori, per imparare a essere efficaci e diventare sempre più autonomi, hanno bisogno di diventare esperti nella risoluzione di problemi. Questo è fondamentale perché tutto funzioni bene e perché i processi, e le risoluzioni dei problemi, siano più rapide e diffuse a tutti i livelli dell’azienda.

Imparare a fare domande potenti

È importante far crescere le nostre persone in azienda, ma anche imparare a essere rapidi nel farlo. Per questo è fondamentale riflettere, trovare le sfide giuste con cui far crescere e guidare il percorso dei collaboratori.
Essere una guida per i collaboratori è un’abilità da allenare e affinare con la riflessione continua a con piccole abitudini comportamentali da mettere in atto.

Scopri in questo estratto la differenza tra coaching e mentoring e 3 suggerimenti per imparare a fare domande potenti.


Articolo a cura di:

Leo Tuscano

Partner Lenovys

Coaching Professionale (ICF - International Coaching Federation) con più di 20 anni di attività come consulente e formatore. Ha sviluppato un'esperienza rilevante nell'applicazione del "Lean Thinking" e del "Lean Lifestyle®", in ambiti nazionali e internazionali.
Ha guidato numerosi programmi di formazione, insegnando a migliaia di persone in Europa, America e Asia.

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